
Costituito proprio nel 1944 del Corpo facevano parte molti soldati ebrei già inseriti nel Palestine Regiment, formatosi nel 1941, quando l’avanzata del comandante nazista Erich Rommel, “la volpe del deserto”, sembrava irresistibile e costrinse gli inglesi alla mobilitazione di tutte le forze disponibili. Agli ebrei della Terra d’Israele si aggiunsero ebrei provenienti anche da altre terre, allora soggette al controllo britannico (Canada, Sudafrica e Australia), cui si sarebbero uniti poi altri militari ebrei, di origine polacca e russa.
La Brigata fu inviata nel 1944 sul fronte italiano. Dopo essere sbarcata a Taranto, fu integrata nell’VIII Armata inglese e risali’ la penisola lungo il versante adriatico.
Il 27 marzo 1945 la Brigata fu affiancata al Gruppo di Combattimento “Friuli” con il quale fu protagonista dello sfondamento della Linea Gotica nella vallata del Senio. Dal 3 aprile 1945 si trasferi’ a Brisighella dove le fu consegnata per la prima volta la bandiera di brigata: azzurro-bianco-azzurro con la stella di David al centro (molto simile a quella d’Israele, ma non la stessa).
La Brigata, dislocata nei pressi di Alfonsine, combatte’ con le proprie insegne a fianco delle unita’ italiane e polacche. Si distinse in numerose operazioni militari per la liberazione della Romagna e dell’Emilia. I suoi Caduti sono tumulati al cimitero di Pingipane a Ravenna.

I caduti della Brigata Ebraica della Seconda Guerra Mondiale sono sepolti nel Cimitero Militare del Commonwealth di Piangipane (Ravenna), insieme a soldati Alleati; in un settore specifico del cimitero riposano 33 soldati volontari della Brigata Ebraica, che ebbero 30 morti e 70 feriti durante la campagna in Italia tra marzo e aprile 1945. Il cimitero, istituito nel 1945, è un luogo di memoria per questi combattenti, con lapidi che riportano i nomi dei caduti,


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