Punti di interesse del percorso
- Alfonsine: Partenza ideale dal centro e dal museo civico, passando per la casa-museo di Vincenzo Monti.
- Fusignano: Salita sugli argini del Senio e passaggio vicino ai luoghi simbolo della Resistenza e della memoria locale.
- Canale dei Mulini: Tratti suggestivi affiancati da alberi secolari che incrociano il cammino tra Alfonsine e Fusignano.
- Cotignola: Zona chiave dell’attraversamento del fiume da parte degli Alleati e dei gruppi partigiani

Il 10 aprile 1945 finalmente Partigiani e Alleati riuscirono a sfondare le linee tedesche sl Senio.
Per capire la durezza dell’inverno basti ricordare che Ravenna, 16 chilometri a Est, era già libera dal 4 dicembre 1944, 4 mesi prima.
Il percorso parte da questo evento ma sfrutta il tragitto per un percorso di storia e natura.
Si inizia dalla casa di Vincenzo Monti ad Alfonsine che è anche Museo e punto di ingresso del Parco del Delta. Dopo aver seguito la provinciale verso Fusignano si devia al Sacrario Bizantino di San Savino verso Ovest, per andare a raggiungere il Canale dei Mulini, piccolo canale che aveva una certa importanza. Vale al pena notare gli alberi secolari che lo accompagnano (per lo più pioppi e querce).
Si arriva così a Fusignano, che ha tanti luoghi di interesse.
Da qui si sale sull’argine del fiume Senio ed inizia il vero percorso legato alla Battaglia.
Il Senio è un modesto torrente di nemmeno 100 km che confluisce nel Reno. Merita però l’appellativo di fiume per la sua importanza storica.
Purtroppo il percorso non è per nulla segnalato benché basterebbe poco, oltre qualche lapide, per ricordare la battaglia dato che si conoscono tutti i movimenti. Questo tratto fa parte anche del Cammino della Misericordia (tappa 3) ma anche in questo caso nessuna segnalazione.
Giunti ad Alfonsine,
Ad Alfonsine piazza Gramsci e piazza della Resistenza contengono tutti i siti interessanti. Si torna poi alla casa di Monti.
Percorso tutto pianeggiante, tranne le salite e le discese dagli argini.
La prima parte è pericolosa per 3 km. La provinciale è trafficata e purtroppo ci sono degli scoli a cielo aperto. Di tanto in tanto sono tombati e si passa nei paesini, ma bisogna stare attenti.
Da San Savino tutto in totale sicurezza: argini, sentieri e marciapiedi di città
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