GIANNI MORANDI “All’Arena, che poi diventò il Milleluci, debuttai a 14 anni, nel 1958; è un ricordo che si mantenne vivo nel tempo grazie alle persone disponibili che vi trovai. Ne nacquero salde amicizie, alcune delle quali durano tuttora”.

Da questa frase di Gianni Morandi, che debuttò nel locale di Alfonsine agli albori della sua lunghissima carriera, si può in parte comprendere lo spirito che animò, e continua ad animare, le attività del Milleluci, un tempo chiamato “Arena Unità”; lo spirito di volontariato e il senso di appartenenza alla comunità sono stati la molla potente che ha permesso al locale alfonsinese di avere una lunga e gloriosa vita, al termine della quale il nome “Milleluci” ha continuato a vivere nell’associazione «Gruppo Danze e spettacolo Milleluci».
Questa storia, uno straordinario miscuglio di personaggi locali e grandi nomi dello spettacolo nazionale è narrata nel libro, con semplicità e passione, da Renzo Bartolotti, che per qualche tempo partecipò di persona alla vita del locale; nel suo racconto emergono aneddoti e curiosità di ogni genere, ma, soprattutto, viene descritto il grande contributo di tutti i personaggi che, con ruoli e compiti più o meno importanti, hanno fatto in modo che il “Milleluci” fosse un punto di riferimento di primo piano per chi amava il ballo, la musica e il divertimento. Quasi un centinaio di grandi fotografie completano e documentano il racconto, dal dopoguerra ai giorni nostri.

Il Milleluci di Alfonsine è stato un locale leggendario che ha segnato la storia dell’intrattenimento in Romagna tra gli anni ’50 e ’70, diventando un simbolo della vita sociale e musicale del dopoguerra. 

Il locale nacque originariamente come Arena, uno spazio all’aperto che successivamente prese il nome di “Milleluci”. È passato alla storia soprattutto per aver ospitato il debutto professionale di un giovanissimo Gianni Morandi: nel 1958, a soli 14 anni, il cantante salì sul palco del Milleluci, segnando l’inizio della sua lunghissima carriera.

Un Centro Culturale e Sociale

Oltre a essere una sala da ballo e un dancing, il Milleluci rappresentò un punto di incontro fondamentale per la comunità di Alfonsine: 

  • Musica dal vivo: Il locale ospitava orchestre e artisti emergenti, diventando un punto di riferimento per la scena musicale romagnola.
  • Socialità: Era il luogo dove nascevano amicizie durature e si consolidava lo spirito comunitario del paese.
  • Evoluzione: Negli anni ’60, la scena locale vide anche l’apertura di altri spazi come il Clan dei Cavernicoli presso la Sala Edera, a testimonianza del fermento culturale di Alfonsine in quel periodo.

L’Eredità: Il Gruppo Milleluci 

Sebbene il locale storico non esista più nella sua forma originale, il suo nome vive attraverso il Gruppo Milleluci Danze e Spettacolo. Questa associazione ha continuato a promuovere la tradizione del ballo e della musica, celebrando recentemente (nel 2024-2025) i 50 anni di attività.

Il Rigolò di Alfonsine (Ravenna) è stato un locale storico e un punto di riferimento fondamentale per la vita sociale e la cultura giovanile della zona tra gli anni ’80 e l’inizio dei ’90.

Le origini e l’identità

  • Contesto sociale: Il Rigolò nacque come circolo o spazio legato alla sezione locale del PCI (Partito Comunista Italiano) di Alfonsine, situata in via Reale.
  • Nome: Il nome “Rigolò” deriva dal termine dialettale romagnolo utilizzato per indicare il “ruzzolone” o il rotolarsi per terra, evocando un’atmosfera di gioco e spensieratezza
  • L’epoca d’oro (Anni ’80 – ’90)
  • Musica e tendenze: Fu uno dei centri pulsanti per la musica alternativa, il rock e le nuove tendenze musicali in Romagna.

La chiusura e la demolizione

  • La fine di un’era: Con i cambiamenti politici e sociali dei primi anni ’90 (come la trasformazione del PCI in PDS), la sede storica che ospitava il Rigolò andò incontro a un declino.
  • Demolizione: Nel 1993-1994, l’edificio che ospitava il Rigolò e la sezione “Terzo Lori” del partito fu definitivamente demolito per fare spazio a nuove strutture urbane


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *